Cenni sulle tecnologie per l’intermodalità

Ultimamente è stata resa disponibile sul mercato un’ attrezzatura automatica di trasbordo orizzontale di containers e casse mobili.

Le attrezzature, di origine Italiana, denominate Metrocargo, prevedono che attraverso appositi carri trasferitori un treno possa essere scaricato o caricato rimanendo sotto linea elettrica. Ciò consente di aumentare enormemente la velocità di lavorazione del treno rispetto i classici terminali riducendo i tempi dalle 6-8 ore ai 60 minuti. Questa riduzione oltre indurre una significativa riduzione dei costi di handling abilita l'utilizzo del treno al traffico diffuso: con terminal tradizionali il treno è compatibile, in termini di tempi di resa, con pochi flussi ed è, per le ragioni sopra esposte, utilizzabile solamente per connessione punto – punto di terminal ad alto flusso ed in grado di saturare un treno con le movimentazioni tra i due punti. Con la nuova tecnologia cambia il concetto logistico del treno: un treno che si muove su una tratta con più fermate, ad esempio da Roma a Torino, può effettuare fermate in terminal intermedi in cui scarica e carica anche poche unità di carico in modo del tutto analogo a quanto avviene per i treni passeggeri. L'utilizzo del trasposto su gomma rimane quindi per l'ultimo miglio (prese e riconsegne). Elemento di fondamentale importanza è che containers, casse mobili e carri ferroviari non necessitano di alcuna modifica.

Nell'ambito portuale questa tecnologia trova importanti applicazioni ad esempio per:

- connessione porto - retro-porto tramite treno navetta riducendo i tempi e gli spazi necessari

- realizzazione di un terminal intermodale ad alta resa connesso in rete ad altri terminal ed interporti anche tradizionali.

Elemento di importanza strategica è costituito dal fatto che tramite queste tecnologie un porto può aumentare significativamente la produttività e quindi l'attrattività di flussi sul mercato internazionale.

Il sistema Metrocargo sarà più dettagliatamente descritto nei capitoli a seguire.