Descrizione del progetto

 Il Progetto punta a sviluppare un prototipo di Sistema di Governo dei Flussi di merci e persone in aree portuali che sia in grado di:

a) interfacciarsi con gli attori esterni alle Autorità Portuali ma coinvolti nel processo (es. Capitanerie di Porto, compagnie di navigazione, porti gemellati, ecc.)

b) monitorare e controllare il traffico di mezzi e persone in tutta l’area portuale interessata dai flussi, acquisendo, in maniera più o meno automatica, informazioni da una rete di sensori e di informazioni variamente distribuita (controllo targhe, videocamere con motion detection, dati delle compagnie di navigazione, terminali wireless, ecc.)

c) pilotare in maniera più o meno automatica periferiche di varia natura (varchi, sbarre, segnalatoti audio-visivi, informatori multimediali, ecc.)

d) monitorare e controllare, attraverso interfacce uomo-macchina adeguatamente ergonomiche e user-friendly, tutti i flussi che interessano l’area portuale, corredando lo strumento di funzioni di supporto alle decisioni che possano contribuire ad una più razionale gestione delle emergenze (si pensi, ad esempio, ai periodi estivi di picco)
Lo sviluppo di tale prototipo è di competenza della mandataria ISED spa.

Ultimamente, inoltre, è stata resa disponibile sul mercato una attrezzatura automatica di trasbordo orizzontale di container e casse mobili. Il progetto, di origine Italiana, denominato Metrocargo, prevede che, attraverso apposite navette, un treno possa essere scaricato o caricato rimanendo sotto linea elettrica. Ciò consente di aumentare enormemente la velocità di lavorazione del treno rispetto i classici terminali riducendo i tempi dalle 6-8 ore ai 60 minuti. Questa riduzione oltre indurre una significativa riduzione dei costi di handling abilita l'utilizzo del treno al traffico diffuso: con terminal tradizionali il treno è compatibile, in termini di tempi di resa, con pochi flussi ed è, per le ragioni sopra esposte, utilizzabile solamente per connessione punto – punto di terminal ad alto flusso ed in grado di saturare un treno con le movimentazioni tra i due punti. Con la nuova tecnologia cambia il concetto logistico del treno: un treno che si muove su una tratta con più fermate, ad esempio da Roma a Torino, può effettuare fermate in terminal intermedi in cui scarica e carica anche poche unità di carico in modo del tutto analogo a quanto avviene per i treni passeggeri. L'utilizzo del trasposto su gomma rimane quindi per l'ultimo miglio (prese e riconsegne). Elemento di fondamentale è che container, casse mobili e carri ferroviari non necessitano di alcuna modifica.

Pertanto il Progetto proposto intende sviluppare anche i seguenti work package:

a) WPAdimensionamento e Business Plan
Con riferimento al flusso merci vengono valutate, mediante modelli di simulazione, possibili modalità di utilizzo delle tecnologie Metrocargo identificando lay-out, macro conformazione impiantistica, aspetti organizzativi e procedurali. Questa fase consente di effettuare scelte strategiche in termini di dimensionamento e di valutare KPI tecnici ed economici al variare delle condizioni infrastrutturali e di esercizio.
Il modello fornisce i dati fondamentali – relativi al funzionamento del sistema ed utili per la definizioni di business plan.

b) WPB – Interfacciamento a sistemi di controllo e supervisione
Il modello del terminal viene utilizzato come copia virtuale del sistema per testare le logiche del pilota informatico di controllo e supervisione.
In particolare, nel modello vengono generati su base statistica i flussi merci provenienti via mare, via ferrovia o via camion. Tali flussi innescano i processi di handling e le procedure gestionali. Il modello consente di tracciare nel tempo l'evoluzione dello stato dei sistemi e quindi fornire il feedback ai sistemi di controllo e supervisioni al fine di validarne e testarne le logiche.

c) WPC – Training Simulator
Traning simulator per operatori: Il modello e le logiche di supervisione e controllo vengono arricchite di specifiche funzionalità al fine di realizzare uno strumento di formazione per il personale. Nel simulatore vengono quindi definiti programmi di addestramento che prevedono il verificarsi di specifici eventi in seguito ai quali il personale in addestramento deve reagire con possibili scelte che influenzano quindi le performance del sistema.

Il progetto Metrocargo proposto è di competenza della mandante ACT Solution.

In generale un Sistema di Governo dei Flussi non può che operare in funzione del modello di simulazione che è stato progettato, testato e validato per una data realtà fisica e logistica. Ossia, esisterà, di norma, un modello di simulazione per ogni area portuale in cui si volesse utilizzare il Sistema di Governo. Ebbene, il prototipo realizzato, oggetto del presente Progetto, è stato implementato sulla base della Nuova Darsena Traghetti del Porto di Civitavecchia, oggi esistente solo a livello di progetto. Ma si sottolinea fin d’ora che, come sarà di seguito meglio illustrato, l’architettura modulare e scalabile consentirà di potersi facilmente adattare alle specifica realtà in cui si deve applicare. Pertanto, in generale, sarà sufficiente personalizzare il modulo “simulatore” per poter utilizzare il Sistema in qualunque area portuale.